Salire le scale fa bene al cuore: cosa dice la scienza

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Non serve necessariamente iscriversi in palestra, correre una maratona o trovare un’ora libera ogni giorno per prendersi cura del cuore. A volte l’attività fisica si nasconde nei gesti più ordinari, quelli che compiamo quasi senza pensarci. Salire le scale, per esempio, potrebbe essere molto più importante di quanto immaginiamo. Una nuova revisione sistematica e meta-analisi ha raccolto i dati di quasi 480 mila adulti per analizzare il rapporto tra l’abitudine a utilizzare le scale e alcuni importanti indicatori di salute, concentrandosi in particolare sulla mortalità cardiovascolare e sulla mortalità per tutte le cause.

Avere un amico al lavoro può farci stare meglio

amico lavoro

Quanto conta una persona per decidere se stare bene al lavoro? Probabilmente più di quanto siamo abituati a pensare. Quando si parla di soddisfazione lavorativa, infatti, il discorso tende quasi sempre a concentrarsi su stipendio, carriera, flessibilità, orari e possibilità di crescita. Eppure esiste una variabile molto meno misurabile e forse proprio per questo spesso sottovalutata: le persone con cui condividiamo le nostre giornate.

Stress lavoro-correlato: i 5 fattori che mettono a rischio la salute

Quando il lavoro diventa una fonte di stress cronico

Lo stress lavoro-correlato non è semplicemente la stanchezza accumulata dopo una giornata particolarmente intensa. Può diventare un problema di salute quando le richieste del lavoro superano in modo persistente le risorse della persona e quando l’organizzazione espone i lavoratori a condizioni psicologicamente sfavorevoli.

Le cellule del corpo comunicano: ora possiamo vederle

cellule corpo

Per capire come funziona il corpo umano siamo abituati a separarlo in parti: il cervello, il cuore, i muscoli, l’intestino, il sistema immunitario. È una divisione utile, indispensabile per studiare la medicina, ma rischia di farci dimenticare una cosa fondamentale: un organismo non funziona per compartimenti stagni.

L’Africa si sta dividendo: la crosta si assottiglia e un nuovo oceano potrebbe nascere

africa crosta oceano

Il continente africano non resterà per sempre come lo conosciamo. Attraverso l’Africa orientale corre infatti uno dei sistemi tettonici più spettacolari del pianeta, l’East African Rift System, dove la crosta terrestre viene progressivamente stirata e assottigliata.

Un nuovo anticorpo contro il virus che resta nel corpo per tutta la vita

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C’è un virus che, senza fare troppo rumore, è entrato nella vita della maggior parte degli esseri umani. È il virus di Epstein-Barr (EBV), uno degli agenti infettivi più diffusi al mondo: oltre il 90% degli adulti presenta anticorpi che testimoniano un’infezione avvenuta nel corso della vita. Nella maggioranza dei casi l’infezione passa inosservata, soprattutto quando avviene durante l’infanzia. In altri casi, invece, può provocare la mononucleosi infettiva, con febbre, forte stanchezza, mal di gola e linfonodi ingrossati.

Più amici, più anni? Il legame tra relazioni e longevità

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E se una delle cose che possono aiutarci a vivere più a lungo fosse qualcosa che non si trova in farmacia, non si misura con un contapassi e non richiede necessariamente una dieta particolare?

Gli amici

E se il clima influenzasse anche la nostra personalità?

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Forse la prossima volta che pensi “oggi non voglio vedere nessuno”, prima di interrogarti sulla tua personalità dovresti controllare il termometro. Non perché bastino qualche grado in più o in meno per trasformare un introverso in un animale da festa, naturalmente, ma perché il clima nel quale viviamo potrebbe avere un legame più interessante con il modo in cui sviluppiamo alcuni aspetti della nostra personalità di quanto siamo abituati a pensare.

Canto degli uccelli, scoperto il segreto della sua incredibile varietà: bastano 8 “elementi”

canto uccelli segreto

Fischi purissimi, trilli rapidissimi, sequenze ascendenti e suoni apparentemente caotici: ascoltando gli uccelli del pianeta sembrerebbe impossibile trovare una grammatica comune. Un nuovo studio pubblicato su Science suggerisce invece qualcosa di sorprendente.

Caffè prima di dormire, cosa succede davvero al cervello e perché potresti non accorgertene

Federica VitalePubblicato il 4 min di lettura
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caffè dormire cervello
Immagine di pvproductions su Magnific
 

Quando arriva la sera, nel cervello si accumula adenosina, una sostanza coinvolta nella pressione omeostatica del sonno: più a lungo restiamo svegli, maggiore diventa generalmente la spinta a dormire. La caffeina riesce a occupare i recettori dell’adenosina, in particolare A1 e A2A, riducendo temporaneamente la percezione della sonnolenza. Non elimina però il bisogno biologico di dormire e non restituisce al cervello le ore di riposo perse. È piuttosto come se attenuasse uno dei segnali utilizzati dal sistema nervoso per comunicarci che è arrivato il momento di riposare.