I cuori anziani possono “ringiovanire” quando vengono trapiantati in persone più giovani

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L’età scritta sulla carta d’identità del donatore potrebbe non raccontare tutta la storia di un cuore trapiantato. Una nuova ricerca suggerisce infatti che l’organo possa modificare alcuni indicatori della propria età biologica dopo essere entrato nel corpo del ricevente. La scoperta più sorprendente riguarda i cuori provenienti da donatori anziani: quando vengono trapiantati in organismi più giovani, alcuni loro marcatori molecolari si spostano verso un profilo più giovane.

Guarire dopo la violenza domestica: un nuovo studio rivela cosa può aiutare davvero

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Allontanarsi da una relazione violenta può rappresentare l’inizio della sicurezza, ma non necessariamente la fine delle conseguenze psicologiche. Violenza domestica e violenza del partner possono lasciare effetti che continuano a manifestarsi attraverso paura, ansia, depressione, stress post-traumatico, difficoltà relazionali e perdita di fiducia in sé.

La donna che visse con un delfino per insegnargli a parlare

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Una casa quasi completamente trasformata in una piscina, una giovane donna che vi trascorre gran parte delle sue giornate e un delfino chiamato Peter come compagno di esperimento. Potrebbe sembrare la trama di un film surreale, ma negli anni Sessanta accadde davvero a St. Thomas, nelle Isole Vergini americane. L’obiettivo era ambizioso: capire se un delfino potesse imparare a riprodurre il linguaggio umano e, soprattutto, se fosse possibile costruire una forma di comunicazione tra due specie profondamente diverse.

Tè o caffè? La scelta potrebbe influenzare il rischio di osteoporosi nelle donne anziane

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Foto di israelbest da Pixabay
 

Tè o caffè? Per milioni di persone è semplicemente una questione di gusto, ma nelle donne anziane la scelta potrebbe avere qualche relazione anche con la salute delle ossa. Uno studio longitudinale condotto su migliaia di partecipanti ha osservato che il consumo abituale di tè era associato a una densità minerale ossea dell’anca leggermente superiore. Per il caffè, invece, non sono emersi effetti negativi significativi alle quantità normalmente consumate. Soltanto livelli particolarmente elevati, oltre cinque tazze al giorno, hanno mostrato segnali di una possibile associazione sfavorevole.

Frutta e verdura, quali non conservare mai insieme

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Possono stare benissimo nello stesso piatto, ma non necessariamente nello stesso cassetto del frigorifero. Frutta e verdura, infatti, continuano a modificarsi anche dopo essere state raccolte e alcuni alimenti possono accelerare il deterioramento di altri semplicemente condividendo lo stesso spazio. Alla base di questo fenomeno c’è una sostanza naturale, l’etilene, un gas invisibile e inodore che accompagna il processo di maturazione di numerosi vegetali.

I muschi comunicano? Gli scienziati hanno registrato segnali elettrici che si propagano nelle piante

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E se anche il muschio avesse un modo tutto suo di “parlare”? Non nel senso umano del termine, naturalmente, e nemmeno attraverso suoni o parole. Un nuovo esperimento ha però mostrato qualcosa di sorprendente: alcuni muschi producono impulsi elettrici e onde di tensione che sembrano propagarsi attraverso la pianta. Una scoperta che apre una finestra interessante sul modo in cui gli organismi vegetali possono trasmettere informazioni.

Procrastinazione: il meccanismo biologico che ci spinge a rimandare tutto

“Lo farò domani.”
È una delle frasi più pronunciate nella vita quotidiana. Rimandiamo l’appuntamento dal dentista, posticipiamo il bucato, rinviamo una telefonata importante o l’inizio di un progetto. Spesso interpretiamo questo comportamento come pigrizia, disorganizzazione o mancanza di disciplina.

In realtà, la procrastinazione è molto più complessa. Dietro la tendenza a rimandare esiste un vero e proprio meccanismo biologico e psicologico, legato al modo in cui il cervello gestisce emozioni, stress e ricompense.

Ansia sui social: perché ne parliamo sempre di più e come riconoscere la buona informazione

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Foto di Kanenori da Pixabay
 

Siamo pieni di ansia. O almeno, di ansia parliamo moltissimo. Una nuova indagine dell’Osservatorio di Pavia, realizzata in collaborazione con l’Associazione Civita, ha analizzato il modo in cui il disagio psichico viene raccontato sui social network e nei telegiornali italiani. I numeri raccontano qualcosa di interessante: tra gennaio e giugno 2026 sono stati analizzati oltre 138 mila post pubblici pubblicati su Facebook e Instagram dedicati alla salute mentale e, tra le parole più utilizzate, “ansia” occupa un posto decisamente centrale, comparendo circa 37 mila volte, molto più frequentemente rispetto a “depressione”.

Solitudine e salute, il prezzo nascosto: può togliere quasi 6 anni di benessere alla vita

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Possiamo trascorrere molto tempo da soli senza soffrirne e, al contrario, sentirci profondamente soli anche in mezzo ad altre persone. Per questo gli scienziati distinguono isolamento sociale e solitudine. Il primo descrive una condizione più oggettiva, caratterizzata da pochi contatti e scarsa partecipazione sociale; la seconda è l’esperienza soggettiva di non avere le relazioni desiderate. Un grande studio pubblicato su Nature Communications suggerisce che entrambe siano associate a una riduzione degli anni trascorsi senza importanti malattie, con un effetto particolarmente evidente sulla salute mentale.

Emicrania e ictus, scoperto perché il cervello può diventare più vulnerabile all’ischemia

emicrania ictus

L’emicrania non è semplicemente un forte mal di testa. È una complessa malattia neurologica e, soprattutto quando accompagnata da aura, è associata a un aumento del rischio relativo di ictus ischemico.