
Possiamo trascorrere molto tempo da soli senza soffrirne e, al contrario, sentirci profondamente soli anche in mezzo ad altre persone. Per questo gli scienziati distinguono isolamento sociale e solitudine. Il primo descrive una condizione più oggettiva, caratterizzata da pochi contatti e scarsa partecipazione sociale; la seconda è l’esperienza soggettiva di non avere le relazioni desiderate. Un grande studio pubblicato su Nature Communications suggerisce che entrambe siano associate a una riduzione degli anni trascorsi senza importanti malattie, con un effetto particolarmente evidente sulla salute mentale.










