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Gli scienziati scoprono che il consumo di alcol migliora la memoria

Bere qualche bevanda – che sia vino o un drink – non sarebbe il modo migliore per dimenticare un evento indesiderato. Secondo uno studio della British University of Exeter, ci sono angoli, spazi della memoria che svengono rafforzati dal consumo di alcol. Dimenticate, quindi, il detto “bevo per dimenticare!”

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Ricercatori per la prima volta hanno collegato a Internet un cervello umano

In una mossa senza precedenti, i ricercatori della Wits University di Johannesburg, in Sudafrica, hanno collegato un cervello umano direttamente a Internet in tempo reale. I dati raccolti da questo progetto possono contribuire allo sviluppo della tecnologia di apprendimento delle macchine e delle interfacce del “braincomputer”, un cervello-computer.

La memoria si può rafforzare mentre si dorme

Una delle funzioni di base del sonno è quello di memorizzare e consolidare ciò che abbiamo appreso durante il giorno. Una ricerca ha scoperto quello che la scienza per decenni ha inseguito: come intervenire in questo processo per rafforzare la memoria. Un gruppo di ricercatori della University of North Carolina ha migliorato una delle sue forme: la memoria del motore, cioè quella che si riferisce a capacità motorie quali il camminare.

https://infinitynews.it/la-memoria-si-puo-rafforzare-mentre-si-dorme/

Facebook: gli effetti del suo utilizzo sul tuo cervello

Usare Facebook crea dipendenza

Un nuovo studio ha trovato un collegamento tra l’utilizzo del social network Facebook e le famose “piccole cellule grige” del nostro cervello. Lo studio, pubblicato sulla rivista Behavioural Brain Research nel mese di aprile di quest’anno, ha scoperto che le persone che controllano spesso Facebook sul loro smartphone hanno meno «materia grigia» nella parte di cervello denominata “nucleus accumbens“, ritenuto il centro ricompensa.

I programmi di brain-training potrebbero non essere così determinanti per il cervello

Nel corso dell’ultimo decennio, i programmi di brain-training sono cresciuti in popolarità. E questo nella speranza, per le persone, di migliorare le loro abilità cognitive attraverso le prestazioni di routine di vari “giochi del cervello”, che toccano funzioni cognitive come la memoria, l’attenzione e la flessibilità cognitiva.

Intelligenza artificiale: sinapsi sintetiche potrebbero essere più “intelligenti”

L‘intelligenza artificiale potrebbe essere in procinto di ottenere risultati molto più “intelligenti”. Un team internazionale di scienziati ha sviluppato infatti un nuovo tipo di sinapsi sintetica per sistemi di intelligenza artificiale, utilizzando il modello della rete neurale. Nelle reti neurali artificiali, i sistemi di calcolo sono progettati per emulare la funzione del cervello umano, con i neuroni digitali e le sinapsi che replicano la funzione delle loro controparti biologiche.

Sviluppato algoritmo in grado di “leggere” la mente

Sempre più vicini a leggere la mente. Ne sono sempre più convinti gli scienziati della Carnegie Mellon University ai quali si deve un’interessante e innovativa ricerca. Grazie ad essa, infatti, hanno identificato alcuni dei complessi schemi cerebrali responsabili della formazione delle frasi nelle nostre teste. Gli esperti sono riusciti a predire i pensieri con un 87% di precisione.