Archivi tag: sicurezza informatica

Sviluppata un’intelligenza artificiale capace di eludere il codice CAPTCHA

captcha

La sicurezza in ambito informatico è un problema importante perché i sistemi e le connessioni hanno aperto nuove opzioni per l’interazione personale, commerciale e di servizio, ma comportano anche un rischio perché sono soggetti ad attacchi e sfruttamento delle vulnerabilità.

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Password sicure senza simboli e numeri: parola di Bill Burr

Bill Burr fu incaricato di scrivere una relazione per il National Institute of Standards and Technology statunitense (NIST) nel 2003, in cui si raccomandava sulle misure di sicurezza più efficaci per creare una password inviolabile. Ora, quattordici anni dopo, ritorna sui suoi passi e smentisce sé stesso.

Le password con lettere, numeri e caratteri speciali non sono sicure: parola di esperto

L’inventore di uno dei metodi più “sicuri” per le password, Bill Burr, sostiene freddamente di aver sbagliato a raccomandare l’uso di caratteri speciali, numeri e lettere per renderla inespugnabile. Lo scrive nel suo rapporto per il National Institute of Standards and Technology (NIST),dove invece consiglia di utilizzare le password composite e di cambiarle periodicamente.

“ExplodingCan”, la nuova minaccia informatica pericolosa come WannaCry

La società di sicurezza Secarma ha reso noto di essere in comunicazione con Microsoft alla ricerca di una possibile soluzione per una nuova vulnerabilità chiamata ExplodingCan. Una minaccia della stessa origine e pericolosità di WannaCry, che ben conosciamo a seguito degli attacchi rilasciati dal gruppo di hacker The Shadow Brokers (TSB). Sono stati gli stessi componenti del gruppi di hacker ad affermare di aver ottenuto l’intero arsenale di strumenti per sfruttare le informazioni.

Anti Public, milioni di email e password rubate raccolte in un archivio nel Deep Web

Gli esperti di sicurezza della divisione Cyber ​​del gruppo Var, attraverso un’incursione di intelligenza cibernetica condotta dagli analisti del partner D3Lab, hanno messo le mani su una “fuga di dati” di enormi proporzioni. Principali bersagli e bottini sono stati più di 450 milioni di indirizzi di posta elettronica e password rubate riconducibili ad aziende, istituzioni pubbliche, forze armate e polizia, l’università, e delle infrastrutture critiche in tutto il mondo. Anti Public, questo il nome dell’archivio, è un data leak da 17 gigabyte, distribuiti in dieci file .txt con nome numerico (1.txt, ecc.,…).