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Tradotta in musica la struttura di una ragnatela

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Image by Albrecht Fietz from Pixabay

Un team di ricercatori afferma di aver creato musica da una ragnatela. Gli scienziati hanno tradotto la struttura di una rete in una melodia, qualcosa che può avere applicazioni nell’evoluzione delle migliori stampanti 3D alla comunicazione tra specie e composizioni musicali soprannaturali. Oltre a fare musica, l’obiettivo di questo esperimento è stato quello di acquisire nuove conoscenze in architettura 3D e web costruzione.

Perché piangiamo ascoltando la musica?

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Photo by Ivan Aleksic on Unsplash

È comune che gli esseri umani versino lacrime per motivi emotivi. Si tratta infatti di un comportamento generalizzato ed esclusivo della nostra specie. Potrebbe essere successo a tutti noi almeno in un momento della nostra vita. Ma cosa c’è dietro il piangere o versare lacrime di gioia? Perché piangiamo ascoltando la musica?

Ascoltare musica classica mentre si fa attività fisica fa bene alla salute

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Gli studi suggeriscono che, contrariamente a quanto si pensi, ascoltare musica classica mentre si fa attività fisica può aiutare nell’allenamento. Per molte persone, una parte essenziale di qualsiasi regime di esercizio è la musica che lo accompagna. Che tu sia un corridore, un vogatore o un bodybuilder, ci sono buone probabilità che tu abbia una selezione preferita di canzoni e un paio di cuffie per aiutarti.

L’ascolto della musica può provocare brividi di piacere

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L’ascolto della musica può essere un’esperienza così intensa da essere in grado di provocare brividi, associati all’attivazione dei sistemi di ricompensa e piacere del cervello. Un nuovo studio ha esaminato i modelli di attività cerebrale che si verificano quando una melodia provoca questa sensazione.

Alcuni bambini nascono con un talento speciale per la musica

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È opinione comune che i musicisti nascano con un talento naturale per la musica. Un nuovo studio suggerisce che la capacità di distinguere tra sequenze di suoni alti e bassi potrebbe emergere prima ancora di seguire un corso di educazione musicale.

Gli scienziati hanno trasformato il coronavirus in musica per capirlo meglio

Il nuovo coronavirus è ora una canzone. O meglio, la sua struttura è ora una canzone. Un suono che dura quasi due ore ed è stato creato dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology con l’aiuto di algoritmi. È quindi calmo e perfino allegro sebbene, nel mezzo di questa dolcezza, trasmetta anche qualche apprensione per i tempi imprevedibili in cui viviamo.

La musica evoca gli stessi sentimenti nelle persone di culture diverse

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Un recente studio ha scoperto che la musica funziona davvero come linguaggio universale poiché tutti i generi valutati da diversi Paesi hanno mostrato determinati schemi simili. Sebbene sia una manifestazione artistica, la scienza non l’ha messa da parte, ma rimane una ragione per la ricerca per saperne di più sul comportamento umano e sui suoi effetti su di essi.

Perché ascoltare musica triste ci fa sentire meglio

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C’è un motivo per cui ascoltare le canzoni di Adele ci fa sentire bene quando siamo tristi e non perché vogliamo sprofondare nella miseria delle nostre emozioni. Contrariamente a come è stato concluso in studi precedenti, le persone che ascoltano musica triste non lo fanno per prolungare questo stato emotivo, ma hanno un effetto ironicamente rilassante sul nostro organismo.

Il mistero della morte di Mozart: chi o cosa uccise davvero il compositore prodigio

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Wolfgang Amadeus Mozart, il bambino prodigio della musica, iniziò a tenere concerti per la nobiltà europea e compose la prima sua fatica in sei anni. Trenta anni dopo, nel pieno della sua fama, morì dopo una breve malattia.

Freddie Mercury è il più grande cantante di sempre: lo dice (anche) la scienza

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Gli scienziati hanno conferito un nuovo status al leggendario cantante dei Queen, Freddie Mercury: il più grande cantante di sempre. Un team di ricercatori cechi e svedesi, tali Christian T. Herbst Stellan Hertegard, Daniel Zangger-Borch e Per-Åke Lindestad sostengono che il famoso frontman abbia avuto un vibrato diverso, incredibile, rispetto a quello dei cantanti lirici.