Archivi categoria: Cosmo

Piove sul Sole (e il fenomeno può risolvere due antichi misteri)

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Perché la corona del Sole, lo strato più esterno della nostra stella, raggiunge temperature molto più alte della superficie solare? Questa è la domanda che ha affascinato gli scienziati per anni, rendendolo uno dei più grandi e duraturi misteri inerenti il Sole. Un team di scienziati della NASA potrebbe aver risolto il quesito.

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Gli extraterrestri usano i buchi neri per viaggiare attraverso la Via Lattea senza essere visti

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Un astronomo della Columbia University ha una nuova teoria su come le civiltà aliene saranno in grado di viaggiare attraverso la Via Lattea senza essere viste. Secondo l’ipotesi di David Kipping, gli extraterrestri bruciano i laser puntati contro i buchi neri binari – o due buchi neri. Questa idea è un miglioramento futuristico di una tecnica che la NASA ha usato per diversi decenni.

Stephen Hawking aveva torto: la materia oscura non è composta da mini buchi neri

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I fisici hanno escluso la possibilità che i buchi neri primordiali – meno di un decimo di millimetro – costituiscano la maggior parte della materia oscura. Un team internazionale di ricercatori ha presentato una teoria speculativa formulata da Stephen Hawking nel corso del test più rigoroso finora. Dettagli di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Astronomy.

L’asteroide Gault si autodistruggerà: un fenomeno raro osservato dai telescopi

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L’asteroide Gault, che si trova tra Marte e Giove, sta distruggendo se stesso lentamente. Si tratta di un fenomeno raro, osservato da diversi telescopi, tra cui il telescopio spaziale Hubble. Lo ha dichiarato in queste ore l’Agenzia spaziale europea, che gestisce lo strumento.

Lo spazio nasconde una nuova minaccia per gli astronauti: l’herpes

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Le missioni spaziali possono essere ancora più complicate per gli astronauti, poiché alcuni virus latenti, come l’herpes, vengono riattivati ​​durante i voli. Secondo una nuova ricerca della NASA pubblicata sulla rivista Frontiers in Microbiology, anche se gli astronauti sviluppano solo una piccola percentuale dei sintomi, la durata del volo spaziale aumenta il tasso di riattivazione del virus, che potrebbe porre più sfide per le missioni come quelle su Marte od oltre.